CENA DEGLI AUGURI 2019

Lunedì 16 dicembre, presso il ristorante Sartoria del nostro socio sostenitore  Mauro Tosetti, si é svolta la cena degli auguri della sezione Piemonte Orientale. Il locale, inserito nell’Hotel Agorà palace di Biella, offre un nuovo concept di offerta ristorativa; un mix perfetto tra ingredienti di alta qualità, interpretazione innovativa dello chef e libertà di creare un’esperienza su misura per il proprio appetito: tutto questo è Sartoria. Come dice la loro presentazione: – dimenticate antipasti, primi e secondi piatti;  troverete il giusto equilibrio tra la vostra fame e la voglia di togliervi qualche sfizio, perché il menù lo costruite voi – nelle dimensioni e nel prezzo – componendolo tra un’ampia scelta di bottoni e piatti gourmet, da gustare nel nostro elegante salotto accompagnati da un cocktail preparato ad arte o un ottimo calice di vino –

Durante la serata la nostra sezione ha avuto modo di festeggiare il successo ottenuto da D’Ilario Silvia come Maitre dell’anno, all’ultimo congresso di Siracusa, oltre l’onorificenza di Gran Maestro della ristorazione ricevuta da Giuliano Ferlini. Come sempre il Presidente Valerio Beltrami  onora con la sua presenza  la sua sezione di appartenenza. Purtroppo tanti soci non hanno potuto partecipare perché impegnati con il lavoro o con le proprie attività, ma questo non vuol dire che la nostra sezione non sia unita e coesa nel portare avanti l’immagine del lavoro di sala. Durante la serata si sono buttate le basi per nuovi programmi e impegni che diano lustro e immagine all’AMIRA.

Un augurio a tutti per un sereno natale e un nuovo anno pieno di soddisfazioni professionali.

Giorgio Bona – Fiduciario Piemonte Orientale.

 

 

L’AMIRA OSPITE DEL PROGRAMMA TELEVISIVO “ANTONINO CHEF ACCADEMY “ 

Il cooking show condotto da Antonino Cannavacciuolo su Sky Uno, ha visto nella serata di martedì 26 novembre la partecipazione di una delegazione dell’AMIRA capitanata dal nostro presidente Valerio Beltrami. Girato nell’Aula Magna del Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello (No), lo show, che va in onda tutti i martedì alle 21.15 vede anche dei test fuori sede. E’ qui  è entrato in “gioco” il nostro presidente, che  nel cuore di Milano, al Savini, emblema della ristorazione meneghina, ha guidato gli allievi nei segreti dei servizio di sala. Particolarmente apprezzato per la sua classe e professionalità, Valerio Beltrami ha illustrato agli aspiranti chef una serie di servizi al tavolo, come la preparazione di un piatto alla lampada, il servizio in sala della frutta, la pulitura di un pesce. Prove non semplici, ma adeguate  alle ambizioni dei giovani in gara.

I dieci partecipanti alla selezione, tutti giovani professionisti di cucina, ridotti a otto per la terza trasmissione, dopo che Valerio Beltrami ha spiegato e dimostrato come si realizza una mise en place, a partire dal mollettone ben stirato per arrivare alla preparazione di una tartare davanti all’ospite seduto a tavola, idem come si spina un rombo o come si prepara una crêpe suzette al flambé, si sono esibiti a loro volta davanti a 16 professionisti rappresentanti della nostra associazione che si sono seduti a quattro tavoli. Cannavacciuolo è uno degli Chef meglio preparati della sua generazione ed è fermamente convinto del ruolo strategico che la sala svolge in un ristorante. Da qui l’importanza anche per i cuochi di conoscere come si volge il servizio in sala. La puntata è stata registrata al ristorante Savini di Milano, in Galleria Vittorio Emanuele, dove è nata l’Amira tanti anni fa. Questa coincidenza ci fa sperare che proprio dal Savini possa nascere una nuova era per la sala e che si ritorni a considerare il servizio parte importante di una buona ristorazione.  Purtroppo c’è un problema di comunicazione. Si parla soprattutto di cucina, assai poco della sala. I mass media si sono focalizzati sugli chef dimenticando che chi accoglie in sala è il maître, è il maître che crea l’atmosfera nella quale i commensali consumano la loro esperienza enogastronomica, è il maître che vende i piatti e valorizza l’attività dello chef. E’ il maître che a seconda del momento e della tipologia di ristorante crea lo spettacolo della sfilettatura di un rombo, della preparazione davanti all’ospite di una tartare, della preparazione di un primo come di un dessert utilizzando la lampada, al flambé. Un ringraziamento e doveroso per lo chef Antonino Canavacciuolo, uno chef che ha sempre creduto nel servizio di sala, basta sedersi al suo ristorante di Villa Crespi per capirlo. Speriamo che questo sia solo un’inizio, la nostra società vive un periodo dove i giovani guardano più ai MassMedia che alle persone con esperienza per fare le loro scelte, e allora l’AMIRA deve scegliere i canali giusti per raggiungere questi giovani e portarli ad innamorarsi ancora della professione di sala e capire che quello che offre va oltre i sacrifici che chiede.

Giorgio Bona Fiduciario AMIRA Piemonte Orientale

 

SILVIA D’ILARIO SI AGGIUDICA IL TITOLO DI MAITRE DELL’ANNO 2019

Nella splendida cornice di Siracusa durante il congresso AMIRA, si sono svolte le finali del Maitre dell’anno. La sezione Piemonte Orientale  è orgogliosa della conquista del titolo da parte della nostra associata Silvia D’Ilario che con la sua grande professionalità è riuscita a salire sul gradino più alto. Una gara non facile, che negli ultimi anni non si limita alla sfida al flambé, il concorrente è infatti chiamato a superare prove tecniche e di abilità, oltre chiaramente una prova su due lingue straniere.

Silvia, Maitre insegnante presso l’istituto alberghiero Maggia di Stresa, può ora tornare dai suoi allievi,  i quali non potranno che essere orgogliosi di avere un maestro d’arte di sala con la S maiuscola.
Nel mese di dicembre organizzeremo una serata, in occasione degli auguri di Natale, dove avremo modo di festeggiare il suo titolo, insieme al riconoscimento ottenuto da Giuliano Ferlini come  Gran Maestro della Ristorazione e perché no anche il mio premio del 2018, come professionista dell’anno, che non ho ancora avuto modo di bagnare con del buon vino insieme agli amici.
Quindi stay tuned, per conoscere la data di questo evento.

Giorgio Bona
Fiduciario Piemonte Orientale

Foto della premiazione

 




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SILVIA D’ILARIO SI AGGIUDICA LA SELEZIONE MAITRE DELL’ANNO SEZIONE PIEMONTE ORIENTALE

Lunedì 14 ottobre nella splendida cornice del lago Maggiore, presso il ristorante “Il Glicine al Lago”, ospitati dal nostro associato Bernardelli Angelo, si è tenuta la gara al Flambé per aggiudicarsi la possibilità di andare alla finale nazionale. In pedana  Silvia D’Ilario con la ricetta ” Spaghetto quadrato con ragù d’anatra e Magret leggermente disidratato” – Filippo Sem con la ricetta “Penne risottate acqua e terra in autunno   – Diego Rango con la ricetta “Penne con joulienne di capriolo e sentori della Valsesia”.  Il Tema era chiaramente  “La pasta” e i concorrenti  hanno dimostrato una capacita nell’esecuzione al Flambè proponendo delle ricette interessanti e gustose. Ottima la scelta anche degli abbinamento con il vino, che hanno dimostrato le loro capacità professionali a 360 gradi.

Il vincitore alla fine è risultato Silvia D’Ilario con la ricetta ” Spaghetto quadrato con ragù d’anatra e Magret leggermente disidratato” , ma vi assicuro che lo scarto di voti e stato minimo.

Il prossimo mese di novembre vedrà impegnata quindi la nostra Silvia D’Ilario a Siracusa dove si terranno le finali italiane, durante il Congresso Nazionale AMIRA.                                                                                     Un grandissimo augurio a lei e che tenga alto il valore professionale dei Maitre.

Per diritto di cronaca i giurati, ai quali va il mio ringraziamento per la collaborazione, erano: Luigi Patrone Gran Maestro della Ristorazione,Renato Boglione Gran Maestro della ristorazione, Massimo Sartoretti Maitre ristoratore e sommelier professionista.Per ultimo, non certo per importanza, ringrazio a nome di tutta la sezione Bernardelli Angelo per averci ospitato nel suo ristorante, Il Glicine al Lago di Arona.

Il Fiduciario

Giorgio Bona

Foto della gara: